Mi dite quando l'omaggio diventa plagio?
Quando si parla di aziende importanti ed in espansione nel settore moda abbigliamento e cosmetica, non si può, in questa
stagione di saldi, evitare di citare tra i marchi più prestigiosi ed in auge la maison svedese
Hennes & Mauritz, più comunemente conosciuta come
H&M.
Presente sul mercato italiano da poco di più di 10 anni e con rinomate e prestigiose campagne alle spalle, che hanno visto nel corso delle passate stagioni, sfilare personalità del calibro di
Johnny Depp, Bridget Fonda, Geena Davis e poi ancora
Madonna, Kylie Minogue e David Beckham, H&M è al momento una delle marche più famose al mondo. Presente sul mercato con diverse linee e settori. Rinomate sono le linee “limited edition” in collaborazione con stilisti come l'
originale Versace, Fiorucci, Cavalli e Jimmy Choo.
Ovviamente un marchio tanto prestigioso rientra nella categoria dei prodotti che si cerca di duplicare, di riprodurre. Distinguiamo sempre un
capo originale da uno contraffatto, visto che non è bello pagare per qualcosa di speciale ed unico che poi si rivela essere un
clone, un fake, e nell’era della duplicazione è sempre bene tutelarsi grazie ai codici che certificano ciò che è autentico da ciò che non lo è.
La stessa cosa che dovrebbe fare il cineasta e creativo
David Lynch, il cui stile visionario, morboso ed onirico è ormai alla mercé di pubblicitari, registi di spot e creativi di tutto il mondo. Del resto quando si crea qualcosa di originale e di straordinario, segue la caccia alla riproducibilità e alla clonazione. Vedere lo spot H&M con
Lana Del Rey che canta
blue velvet (omaggio o plagio?)per credere. Un po’ come se l’azienda svedese avesse voluto mettere in guardia il mercato e il suo pubblico dal rischio duplicazione e riproduzione dei capi. Lo spot ideato da H&M è interessante e facilmente reperibile. Vi consigliamo di darci un’occhiata anche su Youtube.